Edizione 2006/2007

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Faure Essozimna Gnassingbé, noto anche come Faure Eyadéma è dal 4 maggio 2005 Presidente del Togo. Aveva già ricoperto questa carica per venti giorni dal 5 al 25 febbraio dello stesso anno. È figlio del precedente presidente, il dittatore Gnassingbé Eyadéma.

Faure Essozimna Gnassingbé nacque nella cittadina togolese di Afagnan il 6 giugno 1966. Studiò a Parigi e alla George Washington University. Nella sua carriera politica in Togo fu deputato del parlamento, coordinatore della commissione sulle privatizzazioni, e ministro delle miniere e delle telecomunicazioni.

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Giovanna Botteri (Trieste, 14 giugno 1957) dopo aver conseguito la maturità, si laurea in filosofia e ottenne un dottorato in storia del cinema alla Sorbonne di Parigi, nella quale si diploma. Dopo aver collaborato nel 1983 con i giornali Il Piccolo e l’Alto Adige, nel 1985 inizia a lavorare per la RAI di Trieste, prima alla radio e poi alla televisione,  nel dicembre 1988 entra nella redazione esteri del TG3. Come inviata speciale ha seguito numerosi ed importanti avvenimenti internazionali: 1989 Rivoluzione in Romania, nel 1991 il crollo dell’Unione Sovietica e l’inizio della guerra d’indipendenza in Croazia, dal 1992 al 1996 la guerra in Bosnia e l’assedio a Sarajevo dove, assieme a Miran Hrovatin, ha filmato l’incendio della Biblioteca Nazionale, ha seguito il G8 di Genova nel 2001, è stata in Afghanistan fino al rovesciamento del regime talebano e, come inviata di TG2 e TG3, in Iraq prima e durante la seconda guerra del golfo. Nell’ottobre 2002 ha seguito le ispezioni ONU alle prigioni e, assieme a Guido Cravero, ha filmato sia l’inizio dei bombardamenti su Baghdad il 20 marzo 2003, sia l’arrivo dei carri armati statunitensi il 9 aprile. Dal 2004 al 2006 ha condotto l’edizione delle 19 del TG3 e dal 2007 è corrispondente dagli Stati Uniti.

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Hevia, nome completo José Ángel Hevia Velasco (Villaviciosa, 1967), è un musicista e suonatore di cornamusa asturiana (gaita) spagnolo. È famoso per aver inventato, insieme ad altri, la “gaita MIDI”, cioè una cornamusa elettronica con la quale suona abitualmente. A soli 4 anni ha avuto i primi contatti con la cornamusa, di cui A. Fernandez gli ha insegnato lo stile tradizionale. Dal 1986 al 2001 è stato direttore della banda di cornamuse di Villaviciosa; nel 1992 ha vinto da solista il primo premio al Festival Interceltico di Lorient, in Bretagna. Nel 1998 ha pubblicato il primo album Tierra de nadie (uscito con il titolo No Man’s Land in alcuni paesi) che solo in Spagna ha venduto 1.000.000 di copie, e nel quale si trova il suo pezzo più famoso, Busindre Reel. L’album viene ripubblicato nel 1999 in un’edizione speciale con tre remix aggiuntivi. Nel 2000 è uscito il suo secondo album, Al otro lado (edito anche come Al otro llau o The Other Side), mentre il terzo album Étnico ma non troppo è del 2003. Nel 2007 è uscito l’album Obsessión. Nel 2012 accompagna il duo italiano Sonohra nella canzone Si chiama libertà rilasciata nell’aprile dello stesso anno.

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Luigi Lo Cascio (Palermo, 20 ottobre 1967) è un attore italiano di teatro e cinema.

Si diploma al liceo classico Garibaldi di Palermo. Nel 1992 si diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico con un saggio su Amleto. Dopo aver recitato in due lavori classici: Margherita Gautier e Romeo e Giulietta, diretti da Giuseppe Patroni Griffi, ed essersi fatto notare in un Aspettando Godot, messo in scena da Federico Tiezzi, comincia una carriera, teatrale e poi cinematografica, intensa e brillante. Nel giro di pochi anni è diretto da registi quali: Carlo Quartucci in Ager Sanguinis, Elio De Capitani in La sposa di Messina, Roberto Guicciardini ne La morte di Empedocle, La figlia dell’aria, Il figlio di Pulcinella, e da Carlo Cecchi in due straordinari allestimenti di Amleto e del Sogno di una notte di mezza estate. Nel 2000 vince il David di Donatello, come migliore attore protagonista per I cento passi, film che rappresenta il suo esordio cinematografico, regia di Marco Tullio Giordana che lo dirigerà in seguito nel pluripremiato La meglio gioventù (2003), che gli vale il Nastro d’argento 2004, ex aequo con tutti i protagonisti maschili del film. Nel 2001 vince la Coppa Volpi come miglior attore al Festival del Cinema di Venezia per Luce dei miei occhi di Giuseppe Piccioni.

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Paola Turci (Roma, 12 settembre 1964) è una cantautrice italiana. Il suo esordio musicale è datato 1986 anno in cui partecipa al Festival di Sanremo con il brano L’uomo di ieri, scritto da Mario Castelnuovo, che la cantante inserirà nel suo disco d’esordio Ragazza sola ragazza blu. Parteciperà ancora al Festival e vincerà il Premio della Critica nei tre anni successivi: nel 1987 con Primo Tango, nel 1988 con Sarò bellissima e nel 1989 con Bambini, brano che la confermerà nel panorama musicale italiano e che le farà ottenere un primo posto nella sezione emergenti del 39º Festival di Sanremo. Nel 1990 sale per la quinta volta sul palco del Festival con Ringrazio Dio. In contemporanea esce l’album Ritorno al presente, disco prodotto dalla casa discografica It e che comprende fra l’altro Frontiera, brano che l’artista romana reinciderà in una nuova veste quattordici anni dopo in occasione dell’uscita del suo primo album dal vivo. Nell’estate del 1991 (in squadra con i Tazenda ) si guadagna la vittoria al Cantagiro, e nella stessa estate duetta con Riccardo Cocciante in E mi arriva il mare.

A Sanremo Paola tornerà ancora molte volte: la sua carriera conta ben nove partecipazioni al Festival. Al successo di critica delle sue apparizioni sul palco dell’Ariston si affianca l’apprezzamento del pubblico, sia nel live che nei dischi. Il 21 maggio 2012 la trasmissione radiofonica Stile Libero di R101 lancia l’iniziativa “Maffoni & Lontani Conoscents” per Riccardo Maffoni con una parodia di We Are The World dal titolo We Are the Maffons a cui Paola Turci aderisce insieme a Roberto Vecchioni, Eugenio Finardi, Noemi, Paola e Chiara, gli Afterhours, Paolo Bruni e Adriano Pappalardo.