Edizione 2005/2006

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Antonella Ruggiero (Genova, 15 novembre 1952) è una cantautrice italiana. Nel 1975, insieme con Piero Cassano (voce e tastiere), Aldo Stellita (basso), Giancarlo Golzi (batteria), Carlo Marrale (voce e chitarre) fonda lo storico gruppo dei Matia Bazar. La voce inconfondibile di Antonella Ruggiero, unita alla capacità innovativa degli altri musicisti, porta il gruppo a conseguire riconoscimenti importanti in tutta Europa. Grandi successi commerciali si susseguono anno dopo anno: Ma perché, Solo tu, Per un’ora d’amore, Stasera che sera, Cavallo bianco, Il video sono io, Mister mandarino, Ti sento, Vacanze romane, sono solo alcuni dei titoli più popolari del gruppo. Il sodalizio con il suo gruppo dura fino al 1989. Dopo sette anni debutta come solista con l’album Libera, risultato di un percorso “catartico” svolto in nuovi ambienti culturali e musicali. Sempre nel 1996, Antonella Ruggiero apre i concerti delle tappe italiane del Tour di Sting. Il rinnovato successo è confermato due anni più tardi, quando proprio nell’edizione del 1998 arriva seconda al Festival di Sanremo con Amore lontanissimo, brano che riceve anche il Premio della Critica per il miglior arrangiamento. Nel 2010 partecipa al concerto “Amiche per l’Abruzzo” nato da un’idea di Laura Pausini.

elio

Elio (Stefano Roberto Belisari) ha fondato nel 1980 il gruppo musicale di Elio e le Storie Tese (talvolta abbreviato in EelST o Elii).

Il gruppo ha conosciuto, nel tempo, una popolarità sempre crescente, alimentata prima dalla circolazione di registrazioni bootleg dei loro spettacoli in locali come il Magia Music Meeting e lo Zelig di Milano, poi dalla pubblicazione dei primi album e dalle numerose comparse in televisione (Lupo solitario e L’araba fenice su Italia 1, al seguito della Gialappa’s band in Mai dire gol o di Claudio Bisio a Zelig). Apprezzati e conosciuti particolarmente da un pubblico giovanile, nel 1996 salgono alla ribalta internazionale arrivando secondi al Festival di Sanremo con La terra dei cachi. Nel 1999 ricevono a Dublino il premio come best italian act agli European Music Awards di MTV e nel 2003 il premio “miglior videoclip” agli Italian Music Award della FIMI. Tutti i loro album sono diventati disco d’oro in Italia. Dal 1993, Elio e compagni sono anche presenti in radio: assieme al deejay Linus conducono, su Radio Deejay, un appuntamento radiofonico settimanale dal titolo Cordialmente.

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Gian Carlo Caselli (Alessandria, 9 maggio 1939) è un magistrato italiano. Conseguita la maturità classica presso il liceo Salesiano Valsalice, si è laureato in giurisprudenza con la tesi Concubina pro uxore-Osservazioni in merito al c. 17 del primo Concilio di Toledo, pubblicata dalla Rivista di Storia del diritto italiano, presso l’Università di Torino in cui dal 1964 è assistente volontario di storia del diritto italiano. Nel dicembre 1967 è entrato nella in magistratura e dalla metà degli anni settanta sino alla metà degli anni ottanta, ha trattato reati di terrorismo riguardanti le Brigate Rosse e Prima Linea. Nel 1991 è stato nominato magistrato di Cassazione ed è divenuto Presidente della Prima Sezione della Corte di Assise di Torino. Dal 15 gennaio 1993 fino al 1999 è stato Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palermo ottenendo importantissimi risultati nella lotta alla mafia come l’arresto di boss del calibro di: Leoluca Bagarella, Gaspare Spatuzza, Giovanni Brusca. Dal 30 luglio 1999 è Direttore generale del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Dal marzo 2001 è il rappresentante italiano a Bruxelles nell’organizzazione comunitaria Eurojust contro la criminalità organizzata. Dopo aver ricoperto il ruolo di Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Torino, viene nominato Procuratore Capo della Repubblica di Torino con voto unanime del Consiglio Superiore della Magistratura il 30 aprile 2008.

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Silver, pseudonimo di Guido Silvestri (Modena, 9 dicembre 1952), è un autore di fumetti italiano, noto soprattutto per aver dato vita al personaggio umoristico di Lupo Alberto. Silver inizia a lavorare nel campo del fumetto nello studio di Franco Bonvicini – alias Bonvi – autore delle Sturmtruppen, con il quale compie il suo apprendistato. Lavora inizialmente su personaggi già famosi come Cattivik, Nick Carter e Capitan Posapiano; in breve amplia le sue attività iniziando ad essere autore delle proprie storie, sempre con questi personaggi come protagonisti. Nel 1974 avviene la svolta nella sua carriera. Sul Corriere dei Ragazzi iniziano a essere pubblicate delle strisce con protagonisti gli animali di una fattoria. Nonostante la prima striscia in assoluto abbia come protagonista un gallo, è un simpatico lupo azzurro il vero protagonista della serie, ambientata nella Fattoria McKenzie, Lupo Alberto, appunto, follemente innamorato di una gallina, Marta. Le sue strisce, oltre che nel fumetto in edicola, si possono trovare anche sul settimanale Tv Sorrisi e Canzoni, dove fa il verso ai programmi della televisione italiana.

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Predrag Matvejević scrittore e accademico bosniaco è nato a Mostar  il 7 ottobre 1932 nell’allora regno di Jugoslavia e oggi repubblica indipendente di Bosnia-Erzegovina; suo padre era di etnìa russa mentre sua madre era jugoslava di etnìa croata. Ha insegnato Slavistica alla “Sapienza” di Roma dal 1994 al 2007, dopo esser stato docente di Letteratura francese all’Università di Zagabria e di Letterature comparate alla Nuova Sorbona-Parigi III. Emigrato in Francia nel 1991, dal 1994 al 2008 ha vissuto in Italia. Per la sua attività di scrittore ha ricevuto numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero, fra cui il Premio Strega europeo nel 2003 e il Prix du meilleur livre étranger 1993 a Parigi. Il governo francese gli ha conferito la Legion d’Onore, il presidente della Repubblica italiana gli ha attribuito la cittadinanza italiana e il titolo di Commendatore dell’Ordine della stella della solidarietà italiana.È stato condannato da un tribunale di Zagabria a cinque mesi di prigione nel novembre 2005 per calunnia e ingiuria nei confronti dello scrittore Mile Pešorda. La condanna resa esecutiva nel Giugno 2010 vuole colpire la battaglia culturale di Matvejevic per la pace e la democrazia titoista, contro ogni integralismo e iper-nazionalismo.

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Ryuichi Sakamoto ha frequentato l’Università di Musica e Belle Arti di Tokyo, dove si è laureato in composizione ed ha conseguito un titolo post-lauream focalizzato sulla musica elettronica e sulla musica etnica. Pubblica il suo primo disco, Thousand Knives nel 1978 e nello stesso periodo è membro della Yellow Magic Orchestra, una band di pop-rock elettronico che riesce a farsi notare nel Regno Unito nei tardi anni settanta e produce lavori che avranno influenza sulla scena techno e acid-house dei decenni successivi. Nel 1983 è co-protagonista insieme a David Bowie nel film di Nagisa Oshima Furyo (Merry Christmas, Mr. Lawrence). Del film ha scritto anche le musiche, tra cui spicca il tema principale, Forbidden Colours, cantata da David Sylvian, diventa un singolo di successo ed il suo brano più famoso.

Vince l’Oscar nel 1987 con la sua colonna sonora per il film L’ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci. Tra le altre sue colonne sonore vi sono quelle per l’anime Le ali di Honneamise di Hiroyuki Yamaga nello stesso anno, Il tè nel deserto di Bertolucci (1990), Il piccolo Buddha di Bertolucci (1993) e per Tacchi a spillo di Pedro Almodovar (1992). A Sakamoto è stata affidata l’orchestrazione della cerimonia di apertura dei Giochi olimpici del 1992, tenutisi a Barcellona, Spagna. Di lui è noto anche l’atteggiamento critico verso la legge sul copyright, che sostiene sia fuori tempo nell’età dell’informatizazzione, ed il suo impegno per la pace e l’ecologia. Nel 2006 ha collaborato alla colonna sonora di Babel, con Bibo No Aozora.

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Silvio Orlando (Napoli, 30 giugno 1957) attore italiano ha lavorato con vari registi del cinema italiano, come Nanni Moretti, Daniele Luchetti, Paolo Virzì, Michele Placido, Carlo Mazzacurati, Pupi Avati, Gabriele Salvatores e altri. Ha preso parte a diverse serie televisive come Zanzibar, Emilio, Vicini di casa (insieme Teo Teocoli e Gene Gnocchi) e Padri e figli (a fianco di Vittoria Belvedere e Rocco Papaleo).

Nel 2001 è uno dei protagonisti del film Luce dei miei occhi di Giuseppe Piccioni, nel quale per la prima volta affronta il ruolo di “cattivo”; la pellicola gli vale la nomination ai David di Donatello come migliore attore non protagonista. Nel 2006 partecipa come protagonista al film di Nanni Moretti Il caimano, film grazie al quale vince il David di Donatello come migliore attore protagonista. Nel settembre del 2008 riceve la Coppa Volpi alla 65ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia come miglior attore, per il film Il papà di Giovanna di Pupi Avati.

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Valerio Mastandrea (Roma, 14 febbraio 1972) è un attore italiano di teatro, cinema e televisione.

Dopo aver debuttato nel 1993 in teatro, approda quasi per caso alla carriera cinematografica con Ladri di cinema (1994), film diretto da Piero Natoli. Diventa noto al pubblico televisivo per la sua partecipazione a una serie di puntate del Maurizio Costanzo Show. Nel 1996, per la sua interpretazione in Tutti giù per terra del regista Davide Ferrario, riceve la Grolla d’Oro come miglior attore protagonista, e il Pardo al Festival di Locarno. Ottimo riscontro di pubblico riceve, tra il 1998 e il 1999, grazie all’interpretazione di Rugantino nell’omonima commedia musicale di Garinei e Giovannini, che viene replicata ogni sera con il tutto esaurito. Nel 2005 esordisce alla regia con il cortometraggio Trevirgolaottantasette, su soggetto di Daniele Vicari e sceneggiatura di Vicari e dello stesso Mastandrea. Nel 2007 è protagonista del film Non pensarci, nel ruolo del musicista Stefano Nardini per la regia di Gianni Zanasi e nel 2010 del film La prima casa bella di Paolo Virzì.

Nel 2010 è il figlio della protagonista Anna, interpretata da Stefania Sandrelli, nel film di Paolo Virzì La prima cosa bella, per il quale vince il David di Donatello come miglior attore. Sempre nello stesso anno esce nelle sale italiane il musical di Rob Marshall Nine, produzione hollywoodiana con Daniel Day-Lewis, Nicole Kidman e Penélope Cruz, nella quale recita nel ruolo di De Rossi.